Author: Denise Zatti

RILASSAMENTO ADEGUATO

Quando il corpo e la mente abusano del troppo lavoro, la loro naturale efficienza diminuisce. L’attuale stile di vita non favorisce né praticamente né culturalmente il rilassamento. Eppure il rilassamento e il riposo sono gli strumenti naturali per ricaricarsi, ma purtroppo molti di noi hanno dimenticato come fare. Spesso accade che l’energia prodotta dal corpo viene consumata dal cattivo umore, dalla rabbia, dalle ferite o dalla paura. La repressione o l’esplosione delle emozioni violente spesso è il risultato di emozioni non “digerite” che crescono in maniera anomala nel nostro corpo e nella nostra mente. Le tecniche di Raja Yoga e di Yoga Nidra aiutano a superare questo stato e inducono il completo rilassamento del corpo e della mente. Durante il rilassamento profondo viene consumata una quantità minima di energia. Solo un minimo dispendio energetico è richiesto per il sistema circolatorio e per mantenere il corpo in una condizione normale, mentre la quantità rimanente viene immagazzinata e conservata.

PENSIERI POSITIVI E MEDITAZIONE

I pensieri sono di due tipi: positivi o negativi. Pensare positivamente è un’attitudine mentale e emozionale focalizzata sul lato luminoso della vita e nell’aspettativa di risultati positivi. Una persona positiva anticipa la felicità, la salute e il successo e ha fiducia nel fatto che supererà tutte le difficoltà.

Pensare negativamente è quell’attitudine che porta alcune persone a trovare il peggio in tutte le cose, a ridurre le aspettative ai minimi livelli perché focalizzati sui peggiori scenari possibili.

Di seguito alcuni suggerimenti per coltivare pensieri positivi:

  1. Usa solo parole positive per esprimerti
  2. Scaccia tutte le sensazioni che non sono positive
  3. Usa parole che evochino forza e successo
  4. Fai affermazioni positive
  5. Dirigi i tuoi pensieri con efficacia
  6. Credi nel tuo successo
  7. Analizza gli errori

La meditazione è ciò che ti da un riposo profondo. La meditazione è quell’attività nella quale i praticanti semplicemente si siedono e permettono alla mente di dissolversi. A livello fisico la meditazione aiuta a prolungare il processo anabolico della crescita e riduce il processo di decadimento delle cellule. Il riposo che deriva dalla meditazione è molto più profondo di qualsiasi sonno si possa fare. Quando la mente diventa libera dall’agitazione, quando è calma, serena e in pace, allora la meditazione accade. Ci sono tanti metodi di meditazione ma in ogni caso chi medita diventa più consapevole di ciò che gli accade a livello mentale ed emotivo e questo permette di dilatare il tempo necessario per scegliere che azioni compiere, siano esse verbali che fisiche. Anche i pensieri che generiamo possono venir controllati, gestiti o cambiati, a seconda di ciò che è più salutare per noi. E’ stato provato scientificamente che i pensieri positivi portano risultati positivi. Poiché la meditazione porta ad avere pensieri più positivi, anche il normale decadimento del corpo rallenta il suo decorso e contribuisce a mantenere un ottimo livello di salute

DIETA ADEGUATA

La dieta yogica consiste nella scelta di cibi semplici, puri e naturali, salutari e facili da digerire. Cibi biologici, possibilmente cresciuti nelle vicinanze, direttamente dalle mani del contadino. Cibi cresciuti in un terreno fertile, libero da pesticidi e geneticamente non modificati. Tutte le variazioni dei processi nella crescita e nella cottura riducono e in alcuni casi distruggono i valori nutrizionali del cibo. Il cibo che è cresciuto direttamente al sole contiene tutte le proprietà principali per lo sviluppo di una vita sana. Dobbiamo comprendere che la nostra scelta nel cibo serve a portarci verso una qualità di vita ricca di energia e di Prana. E’ importante evitare cibi eccessivamente stimolanti se consideriamo gli effetti sottili che il cibo ha sulle nostre emozioni. Un cibo adeguato può rendere la mente calma e l’intelligenza acuta.

Possiamo quindi concludere che una dieta yogica può aiutare ad alzare la qualità della vita attraverso una buona salute nel corpo, una buona energia vitale, un intelletto acuto e una mente calma.

 

ESERCIZI ADEGUATI

Esiste una varietà di esercizi pressoché infinita per sviluppare la forza fisica. Nello yoga le posture, posizioni, vengono chiamate Asana. Lo yoga è una pratica del corpo che ha lo scopo di ampliare le facoltà mentali e di elevare l’uomo spiritualmente. E’ quindi inscindibile l’aspetto spirituale nello yoga. La salute è uno stato nel quale tutti gli organi funzionano in armonia con la mente e con lo spirito e non può essere solo uno sviluppo della muscolatura sia essa nella potenza che nella sua elasticità. I movimenti violenti producono una quantità eccessiva di acido lattico nei muscoli e questo porta ad un senso di eccessivo affaticamento. Le asana di yoga vengono fatte lentamente e mantenute fino al limite di comodità, stato assolutamente diverso per ciascuno di noi. Si rimane focalizzati sulla salute della colonna, sulla sua forza e la sua flessibilità. La nostra colonna ospita il sistema nervoso e il mantenimento in salute della nostra colonna attraverso le asana adeguate garantisce una buona salute delle percezioni attraverso i nostri nervi, una buona circolazione e sostiene l’ossigenazione. Le asana lavorano sugli organi interni mantenendoli in salute. Praticando con lentezza e con una respirazione profonda e consapevole, le asana vanno oltre i benefici fisici e rinforzano le facoltà mentali creando un equilibrio corpo-mente.

L’arte fa bene

L’arte fa bene

Ha inizio il ciclo di eventi dedicati all’arte organizzati da Nadesh Ayurveda e Dhanvantari, in cui sarà possibile, in un’unica serata gustare arte, musica e buon cibo.

Quando: giovedì 21 giugno, dalle ore 18:30

esposizione dei quadri e delle opere di Sibylla Gisin, artista ticinese di Pregassona, aperitivo ayurvedico con intrattenimento musicale
Credo profondamente che fili di colore o di luce apparentemente invisibili scorrano tra tutti noi e creino legami. In un’altra cultura questa immagine viene chiamata la rete di Indra.
Costo aperitivo 20 chf, max 60 persone, prenotazione per apero entro lunedì 18 giugno

Perché questa iniziativa

 L’idea nasce per accogliere tante esigenze diverse:

•  Promuovere gli artisti e la loro arte

•  Offrire un luogo e un momento per coloro i quali desiderano nutrire occhi e orecchie con arte e bellezza

•  Creare uno spazio di svago per le persone che condividono e apprezzano le “belle” arti

•  Proporre una serata alternativa al “solito” aperitivo

Ma soprattutto contribuire a “far stare bene” le persone e mantenere il loro stato di salute

PER MAGGIORI INFO CLICCA QUI

Sibylla dice di sè…

Mi rivedo da piccola  mentre copio quadri di Klee, Kandinsky.

O anche mentre riproduco immagini tirate via da riviste o giornali.

Di Klee mi interessava ritrovare il “suo” colore. Ero come posseduta dalla puntigliosità di riprodurre “quelle” sfumature.

Quante ne puo’ contenere un solo colore?

Un giorno a chiedermi di osare fu mia madre, “crea qualcosa di tuo” mi diceva. Cosi’ le chiesi qualcosa a cui appigliarmi, mi suggeri’ il titolo “L’Arca di Noé”. Potrei dire che nacque cosi’ la mia unica opera figurativa, assolutamente naif che carinamente fu acquistata da un broccante che ancor oggi fa mercato in piazza Maghetti.

Sono autodidatta, scopro nuove cose e nuovi modi di creare a volte per puro errore.

Oggi per me produrre è un gioco di luci e ombre che inciampa sullo sfondo di un possibile cosmo o un tentativo di narrare con il colore la profondita’ dell’oceano se non quella del cielo. 

E poi giro spesso intorno ai cerchi che simboleggiano per me l’incontro, la o le relazioni.

 E’ difficile raccontare il momento, la suggestione o a volte scorci di dialoghi che ci hanno catturato e ci spingono a cercare quel colore, quella forma, quella densita’ o evanescenza. Cosi il piu’ delle volte osservando cio’ che ho creato mi accorgo che contiene forme o luci che erano sfuggite alle mie presunte intenzioni. E questo è forse un dono  prezioso che riceve chi cerca umilmente ma costantemente di raccontarsi attraverso un dipinto o uno scritto o una fotografia. 

Credo profondamente che fili di colore o di luce apparentemente invisibili  scorrano tra tutti noi e creano legami. In un’altra cultura questa immagine viene chiamata La Rete di Indra.

Qui e ora, in questo gioco dell’esistere, in questa sera che ci trova tutti insieme pur apparentemente sconosciuti gli uni agli altri auguro a ognuno di noi di usare tutti i colori che piu’ ama nella vita e di creare fili da spargere gioiosamente intorno a sé.

IL PRANA E L’AYURVEDA

L’Ayurveda e lo yoga sono sorelle generate dalla stessa cultura, dalla stessa terra, sotto lo stesso cielo. Nell’Ayurveda sono stati individuati cinque tipi di movimenti sotto i quali sono stati raggruppati tutti i movimenti che governano le funzioni del nostro corpo. Il primo e più importante tra tutti si chiama proprio Prana Vayu. Prana Vayu è responsabile del movimento che dall’esterno va verso l’interno e che dall’alto va verso il basso. Prana Vayu è responsabile del movimento che conduce il Prana, l’energia vitale, dall’esterno all’interno. E’ quel movimento che mette in comunicazione l’uomo con il cosmo. La sede di questo movimento è la cavità cranica e muovendosi verso il basso attraverso la gola, la trachea, il cuore, i polmoni e il diaframma, è naturalmente il responsabile principale della respirazione. Prana Vayu è responsabile dei movimenti che avvengono nella nostra mente, delle percezioni, delle sensazioni, dei sentimenti, delle emozioni e dei pensieri.

Se seguiamo questo movimento, possiamo capire le dinamiche della nostra mente e rintracciare il punto esatto dove si è formato un pensiero che ci ha condizionato.

Il Prana è pura coscienza ed è privo di movimento. Perché si muova è necessaria l’energia di Vayu. Il loro incontro dà origine a Prana Vayu e l’energia vitale si trasferisce dal cosmo all’uomo. Nel momento in cui il prana si muove in una direzione, diventa attenzione, l’attenzione diventa percezione. Attraverso la percezione il Prana crea la sensazione passando attraverso i sensi. Le sensazioni diventano sentimenti e i sentimenti danno origine alle emozioni. Quindi l’emozione è la reazione al flusso del Prana e tutte le emozioni vengono dalla memoria.

Chi controlla il Prana, controlla la mente. La mente è un flusso di pensieri, così come il fiume è un flusso d’acqua. Se il pensiero è chiaro, il fiume è pulito. Se l’acqua è sporca, fangosa o inquinata, il fiume sarà inquinato. Se l’acqua è troppa, il fiume esonderà, se l’acqua diminuisce, il fiume rimpicciolisce. Così l’acqua, così il fiume.

Migliorando i nostri pensieri, miglioriamo la nostra mente, migliorando la mente, miglioriamo noi stessi.

LO YOGA E IL BENESSERE

Lo yoga vede la vita come un cerchio nel quale si susseguono le diverse fasi: la nascita, l’infanzia, la giovinezza, l’invecchiamento e la morte. Nelle prime fasi di vita la qualità del rinnovamento cellulare è altissima. Più avanziamo con l’età e più il nostro organismo va verso il declino. Per questo motivo gli antichi Vaidya cercarono un sistema per ritardare il più possibile i processi dell’invecchiamento. Per mantenere il corpo e la mente forti e stabili. Questo sistema si chiama Yoga, è una disciplina basata sul vivere semplice e mantenere i pensieri elevati. Questa disciplina include 5 vie che sono al tempo stesso degli strumenti:

  1. Respirazione adeguata
  2. Dieta adeguata
  3. Esercizi adeguati
  4. Rilassamento adeguato
  5. Pensieri adeguati e meditazione

 

Iniziamo con
1. RESPIRAZIONE ADEGUATA

La maggior parte delle persone tuttora non sa come respirare correttamente e usano solo una parte della propria capacità polmonare. Respirano superficialmente ed espandono il loro torace tenendo le spalle chiuse. In questo modo soffrono di mancanza di ossigeno.

Ci sono tre modi di respirare considerati la base di una corretta respirazione:

  1. La respirazione clavicolare
  2. La respirazione toracica
  3. La respirazione addominale

Tra questi tre tipi di respirazione, la migliore è quella addominale che utilizza la capacità polmonare maggiore. Con il corretto uso del diaframma il respiro diventa lento e profondo. La respirazione completa include tutti e tre i tipi di respirazione incominciando con la respirazione lenta e profonda, continuando attraverso quella intercostale e terminando con quella clavicolare. Quando inspiriamo l’addome si espande e quando espiriamo l’addome si contrae.

Le tecniche diverse usate nel Pranayama iniziano controllando i polmoni dai quali viene amministrato il Prana (l’energia vitale).

Quando il Prana è sotto il nostro controllo, anche tutte le manifestazioni del Prana che avvengono a livello fisico rientrano sotto il nostro controllo. Quando noi siamo in grado di fare ciò, il nostro corpo e la nostra mente raggiungono uno stato di benessere.

Yoga Brunch – 13 maggio dalle 9.30

Grande novità 2018
Yoga Brunch
13 maggio 2018 dalle 9.30

La lezione di yoga durerà 2 ore circa, articolandosi tra tecniche di Atha yoga, Pranayama e Rilassamento.

Il brunch, a base di piatti ayurvedici preparati dallo chef Didier, inizierà verso le 11:30.

Prenota ora posta limitati – max di 10 persone
costo 60 CHF a persona

info e prenotazioni: info@nadesh-ayurveda.com
Tel. +41 79 924 69 47

EQUILIBRIO TRA CORPO, MENTE E SPIRITO

È ormai assodato che il concetto di salute è un concetto che va ben al di là dell’assenza di malattia. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ridefinito il significato del termine benessere “ …uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non solamente l’assenza di malattia o infermità”.

Non si può parlare di benessere ayurvedico senza parlare di yoga e di meditazione.

Mantenere un alto livello di benessere è una condizione ormai diventata necessaria per una buona qualità di vita. Il come stiamo, il come stiamo in un senso che comprenda corpo, mente, spirito, è un argomento che non può più essere confinato nell’ambito del benessere mordi e fuggi.

Ogni azione che compiamo, ogni emozione che proviamo, sono in stretta relazione e il nostro stato di salute, benessere, malessere, influenza il nostro pensiero e il nostro corpo. Da qui il circolo vizioso, ma da qui anche la soluzione.

Parlare di ridurre il livello di stress non basta perché è un concetto assolutamente personale, individuale, per un bambino piccolo può essere affrontare un’ora senza la mamma, per un pilota può essere il suo primo volo senza istruttore. Per ridurre lo stress dobbiamo prima diventare consapevoli di cosa effettivamente è un fattore stressor negativo. Ma non basta ancora, ciò che oggi viviamo con stress, in un’altra situazione, con altre persone, possiamo affrontarlo in modo diverso.

Ridurre lo stress, ridurre il rischio di malattie, coltivare pensieri e relazioni positive sono i rimedi indispensabili per raggiungere uno stato di benessere.
Siamo tutti d’accordo che esistono diverse dimensioni di benessere, quello fisico, quello emozionale, quello spirituale e quello sociale.

Il benessere fisico è in relazione al mantenere un corpo in salute, curando i disturbi laddove insorgano. La salute fisica si ottiene attraverso esercizi, una dieta appropriata, un’attenzione al sonno e all’insorgenza di segnali di possibili disturbi.

Il benessere emozionale è in relazione alla comprensione delle emozioni che proviamo, alla comprensione di come la nostra mente funziona.

È importante prestare attenzione allo sviluppo delle risorse interiori in modo da poter imparare e crescere attraverso le nostre esperienze.

Il benessere emotivo ci permette di accettare ciò che proviamo, una volta accettato ciò che proviamo, possiamo incominciare a cercare di capire perché lo proviamo. Solo a questo punto del processo siamo in grado di decidere che tipo di azione intraprendere.

Essere emotivamente equilibrati, ci garantisce la forza di esprimerci senza alcuna costrizione, di essere capaci di gioire nell’esprimerci, e di essere capaci di creare relazioni sane con gli altri.

Corso di meditazione con Marina

5 INCONTRI DI MEDITAZIONE – TUTTI I LUNEDì ALLE 17.30
CORSO DI MEDITAZIONE CON MARINA
DAL 7 MAGGIO AL 4 GIUGNO 2018 – LUGANO

5 INCONTRI DI MEDITAZIONE A 110 CHF
Avranno inizio cinque incontri pensati per condividere non parole ma il silenzio, per imparare ad ascoltarci, per ritrovare uno stato di quiete dentro di noi attraverso tecniche del respiro, visualizzazioni e letture di persone che hanno saputo scrivere parole che infondono coraggio, gioia e pace.

Sono incontri rivolti a coloro i quali desiderano imparare a meditare, a trovare uno spazio di silenzio interiore.
Durante questo percorso i partecipanti impareranno a concentrarsi sul respiro, a prendere consapevolezza del proprio corpo, ad allontanare il caos della mente per trovare uno spazio di quiete.
Tutte le tecniche che saranno insegnate potranno poi essere utilizzate in autonomia per migliorare la propria qualità di vita.

Un grande maestro ha scritto:
“senza uno stato di pace, non può esserci la gioia”

ho partecipato alla prima meditazione nel 1980 e puntualmente mi addormentavo, sapevo che era la via giusta ma non trovavo la meditazione adatta a me. Non ho mollato e quello che voglio offrire è la mia esperienza…sperimentare, sperimentare e sperimentare.

Ho iniziato con la meditazione zen, legata alle arti marziali, molto dura, severa. Sono stata poi attratta dal training autogeno, piu’ psicologico, mi è piaciuto tantissimo. Negli anni`90 ho iniziato a praticare Raja Yoga e qui ho trovato “casa”, ero a mio agio, lo yoga non l’ho piu’ abbandonato e cosi’ tutte le sue forme di meditazione.

Casualmente…nulla avviene per caso… ho avuto l’opportunità di avvicinarmi alla Vipassana e dopo qualche anno di pratica, nel 2005, ho potuto partecipare ad un ritiro di meditazione di 5 giorni, Vipassana, in completo silenzio guidato da Corrado Pensa. E’ stata una delle esperienze piu’ importanti della mia vita.

Questa ricerca nella meditazione è cresciuta negli anni insieme ai miei studi per l’ayurveda, da questi due pilastri della mia vita è nata la consapevolezza che ciascuno di noi ha un’energia diversa e diverso deve essere l’approccio alla meditazione.

Senza meditazione non c’è consapevolezza, senza consapevolezza non c’è intervallo tra uno schema automatico e l’opportunita’ di rispondere alla vita in modo sempre nuovo e originale.

(Marina)

NADESH AYURVEDA: PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
TEL. +41 (0)79 924 69 47 MAIL. INFO@NADESH-AYURVEDA.COM WWW.NADESH-AYURVEDA.COM

Dieta e medicamenti ayurveda per gli atleti

LA DIETA ayurvedica e i benefici per l’atleta

Un atleta dovrebbe consumare cibi ad alto contenuto proteico e calorico. Non dovrebbero mancare anche le fibre. L’aspetto principale della scelta del cibo dovrebbe riguardare soprattutto la qualità piuttosto che il gusto.

Un atleta non dovrebbe mai mangiare cibo precotto o riscaldato ma nutrirsi di ingredienti freschi e appena cucinati. Dovrebbe evitare i fritti e tutti i cibi a rischio di tossicità.

L’atleta, inoltre, dovrebbe tener conto della stagione nella quale svolge i propri allenamenti e adattare la dieta di conseguenza.

FARMACI AYURVEDICI

La farmacopea ayurvedica ha, tra i propri prodotti, ottimi rimedi per aumentare la forza e migliorare il sistema immunitario. I medicamenti ayurvedici li troviamo in diverse forme, tra le quali, le erbe che servono a medicare un olio. Proprio per gli atleti, infatti, si consiglia l’olio Dhanwantaram che migliora la tonicità del muscolo e lo rende più flessibile.

Nell’Ayurveda esistono dei prodotti denominati rasayana. A questa categoria appartengono tutti quei rimedi che possono venir assunti per lunghi periodi, se non addirittura durante alcune fasi della vita (come per le donne in menopausa). Tra questi troviamo l’Aswagandha Gruto, l’Amrita Prasa e il Chawan Prasa. Tutti questi prodotti, rigorosamente a base di erbe, sostengono e rinforzano il sistema immunitario.

Le prestazione di un atleta si alzeranno di livello in breve tempo se oltre ad assumere i prodotti ayurvedici, riceve un massaggio con olio medicato dopo ogni allenamento. Per aumentarne i benefici si consiglia inoltre di far seguire il massaggio da uno Swedana (bagno di vapore) che aumenterà il potere disintossicante.

Per raggiungere gli obiettivi preposti, l’Ayurveda non si occupa solo di migliorare la forma fisica, ma si occupa anche di rendere la mente dell’atleta forte e stabile. Per lavorare sulla mente l’Ayurveda utilizza un trattamento speciale chiamato Shiro Dhara e a questo aggiunge indicazioni per la meditazione e una dieta mentale a base di pensieri nutrienti, leggeri e non tossici.

Per l’Ayurveda la salute non deve essere portata dall’esterno con soluzioni chimiche, ma la forza, la buona energia e l’equilibrio, vanno raggiunti e potenziati sostenendo l’equilibrio tra corpo, mente e la natura circostante.

Cibo e stagioni in base all’Ayurveda

CORSO DI CUCINA AYURVEDICA
Cibo e stagioni in base all’Ayurveda
La primavera e la dieta detox

Nell’Ayurveda ogni stagione è associata a un dosha, l’energia costituita dagli elementi. Nei climi temperati, da tardo inverno a primavera prevale l’energia KAPHA, costituita dagli elementi acqua e terra. Da fine primavera e per tutta l’estate prevale PITTA, costituita da fuoco e acqua e l’autunno e l’inizio inverno sono le stagioni dominate da VATA, costituita da etere, spazio, e aria o vento.

Secondo l’Ayurveda, in ciascuno di noi predomina una o due costituzioni e ciò determina molte caratteristiche sia fisiche che mentali.

Durante il naturale susseguirsi delle stagioni è importante mantenere la nostra costituzione di base (Prakriti) in equilibrio adottando un corretto regime alimentare e uno stile di vita adeguato alla stagione di riferimento. Nadesh Ayurveda propone 4 corsi a cadenza stagionale per imparare a vivere e a nutrirsi in armonia con le stagioni e la nostra costituzione originaria.

COSA SI IMPARA DURANTE IL CORSO: La primavera è la stagione dei nuovi inizi e il corpo tende naturalmente a liberarsi dall’eccesso di KAPHA, acqua e terra, accumulato durante l’inverno. E’ il momento giusto per detossinare e purificare sia il corpo che la mente. Come le nevi si sciolgono sulle cime delle montagne, così le tossine si sciolgono durante i primi caldi in arrivo con la primavera. Manifestazioni come raffreddori o impurità della pelle, sono il naturale desiderio del nostro corpo di disintossicarsi. Durante il corso si impareranno ad utilizzare le spezie, le erbe, gli ortaggi, i legumi e i cereali adatti alla eliminazione di Kapha in eccesso e a preparare piatti disintossicanti ed energizzanti.

A CHI E’ RIVOLTO IL CORSO: Il corso è rivolto a tutti coloro i quali sono interessati a scoprire come nutrirsi in modo sano può essere un’esperienza allegra e gustosa.

“Bisogna consumare solo cibo con un valore nutritivo adatto alla propria particolare costituzione e alle proprie caratteristiche mentali ed emotive”

(Charaka Samhita, p. XXXV)

 

QUANDO: sabato 12 maggio 2018
ORARIO: dalle 10:00 alle 17:00
DOVE: a Breganzona, via Pradello 23
COSTO: CHF 180

info e prenotazioni: info@nadesh-ayurveda.com
Tel. +41 79 924 69 47