Medicina ayurvedica

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Trattamento delle lesioni sportive nell’Ayurveda

Riportiamo di seguito il contenuto di articolo pubblicato su IJMES giornale di divulgazione scientifica su educazione fisica e scienze sociali, accuratamente selezionato da Benefica Italia che parla delle lesioni sportive e delle terapie ayurvediche per curarle.

UNO STUDIO DI EFFICACIA DEL TRADIZIONALE TRATTAMENTO SULLE LESIONI PROCURATE DURANTE L’ATTIVITÀ SPORTIVA

Jayashree M. Badhe, BD College of Engineering, Sewagram, Maharashtra, India
Gunjan Bhardwaj, Guru Nanak Dev Engineering College, Ludhiana, Punjab, India

Gli infortuni sono associati agli sportivi sin dalla nascita dello sport. Le varie tipologie di lesioni hanno colpito le prestazioni sportive e minacciato le carriere di molti giocatori nazionali ed internazionali. Sebbene, la medicina occidentale abbia fatto notevoli progressi nel trattamento delle lesioni sportive, la divulgazione di questa conoscenza non ha preso piede in tutti i Paesi e l’India non fa eccezione. In considerazione di ciò, è stata condotta un’indagine sistematica per valutare l’efficacia dei metodi ayurvedici cioè il Panchakarma (Poorvakarma- Snehana & Swedana) per curare alcune delle lesioni più comuni (lesioni ai muscoli e alle articolazioni) che si verificano negli sportivi della pallamano. I trattamenti specifici utilizzati sono stati, Patra Pinda Swedana, Nadi Swedana, Snehana, Swedana utilizzando Nirgundi Patra, Eranda Patra, Dashamula e Mahanarayana olio medicato.

Il periodo di trattamento è stato di 30 minuti al giorno per un totale di 3 giorni. La scelta del trattamento è stata basata sul tipo di lesione subito dai giocatori. L’effetto del trattamento è stato valutato statisticamente sulla base dei dati raccolti. I risultati ottenuti in questo studio hanno indicato che il trattamento Snehana & Swedana ha avuto un impatto significativamente positivo (P <0.05) nell’alleviare i dolori verificatesi durante il gioco. In particolare, il trattamento Snehana & Swedana ha avuto un ruolo rilevante nel migliorare la flessibilità, la potenza e la resistenza degli sportivi di diversi ambiti.

Dai risultati dello studio, si può concludere che il trattamento Panchakarma è una valida opzione per il trattamento delle lesioni degli sportivi.

parole chiave:
Lesioni, pallamano, Snehana e Swedana, flessibilità, potenza e resistenza

Introduzione
In considerazione della crescente incidenza degli infortuni sportivi il trattamento delle lesioni sarà parte integrante del campo sportivo. La causa più comune degli infortuni sportivi è il logorio. Lesioni da logorio si trovano comunemente nella corsa e nel nuoto o da sport in cui ci sono colpi ripetuti come badminton e tennis, alcune delle più comuni cause di infortuni sportivi e motivi per cui ci si può ferire sono i seguenti:

  1. Colpi diretti o cadute sono responsabili di vari tipi di fratture.
  2. Sport in rapido movimento che coinvolgono l’arresto improvviso e la torsione sono di solito causa di distorsioni e stiramenti di legamenti o tendini mentre i muscoli, possono essere stirati, strappati o parzialmente strappati.
  3. Stretching o riscaldamento inadeguati, possono causare problemi. Lo stretching e il riscaldamento sono essenziali per portare sangue e ossigeno ai muscoli migliorando le prestazioni.
  4. L’attrezzatura non controllata regolarmente: protezioni o caschi non a norma come racchette troppo pesanti per il polso.
  5. Tecniche errate – come nel nuoto o la presa non corretta negli sport con la racchetta, che può facilmente passare inosservata o spesso se ne prende coscienza solo quando il dolore comincia ad insorgere.

In considerazione di ciò, è necessario utilizzare il metodo di trattamento più appropriato per alleviare gli sportivi dai dolori che insorgono durante l’attività sportiva.

Indipendentemente dalle specifiche parti colpite, le lesioni sportive possono generalmente essere classificate in acute o croniche.

Le lesioni acute, come ad esempio una distorsione alla caviglia, o la frattura di una mano, si verificano improvvisamente durante l’attività. I segni di una lesione acuta includono dolore, gonfiore, l’incapacità di spostare l’arto nella sua piena gamma di movimento, estrema debolezza degli arti, visibile dislocazione o frattura di un osso, ecc.

Le lesioni croniche di solito sono il risultato di un uso eccessivo di una zona del corpo durante la pratica di uno sport o l’esercitazione per un lungo periodo. I segni di una lesione cronica comprendono, dolore durante l’esecuzione di un’attività, un dolore sordo a riposo, gonfiore, ecc.

Il trattamento degli infortuni sportivi
Attualmente, le prospettive per un atleta infortunato sono di gran lunga migliori rispetto al passato. La medicina dello sport ha sviluppato alcuni metodi quasi miracolosi per aiutare gli atleti guarire e, in molti casi, a tornare alla pratica dello sport.

Le lesioni richiedono cure specifiche per il trattamento.

I moderni metodi di trattamento potrebbero comportare un’operazione chirurgica, tale da impedire l’attività sportiva o prevedere l’uso di farmaci vietati agli atleti.

La medicina tradizionale indiana, l’Ayurveda, sulla base del sistema Kalari ha metodi naturali per il trattamento delle lesioni sportive, che offrono soluzioni a lungo termine, tenendo in considerazione, la carriera dello sportivo. In effetti, il sistema Kalari si può definire il predecessore della moderna medicina sportiva. Inoltre, altri aspetti della medicina tradizionale indiana, ayurveda, come ad esempio il panchakarma, hanno un impatto significativo nel campo della gestione degli infortuni in generale e in particolare in quelli sportivi. Il panchakarma (cinque azioni) è un programma di pulizia e di ringiovanimento per il corpo, la mente e la coscienza. E’ noto per i suoi effetti benefici sulla salute, il benessere e l’auto-guarigione. Analogamente, altri trattamenti ayurvedici, come lo snehana e lo swedana, hanno il potenziale per diventare la prima scelta per il trattamento di lesioni sportive. In considerazione di quanto sopra descritto, il presente studio è stato condotto con i seguenti scopi ed obiettivi.

Il panchakarma è il ‘grande cappello’ sotto il quale vengono raccolti tutti i trattamenti ayurvedici. È una terapia di purificazione, progettata per migliorare il processo metabolico, attraverso l’assunzione di cibo preparato appositamente e il consumo di alcune erbe medicinali. Tutto questo prepara un individuo e lo rende ricettivo al processo di guarigione ayurvedica. Panch vuol dire ‘cinque’, e ‘Karma’ significa azione. Quindi, il Pancha Karma si riferisce a “cinque” trattamenti “tecniche”.

Questi 5 trattamenti sono preceduti da alcuni trattamenti ‘preparatori’, indicati come purva karma:

Snehana (oleazione interna ed esterna)
Il primo Purva Karma – oli medicati e ghee (burro chiarificato) vengono somministrati al paziente: il loro effetto è quello di smuovere le impurità, e quindi di facilitare la loro successiva eliminazione. Segue un massaggio con l’uso di olio medicato.

Swedana è una forma di terapia di riscaldamento che provoca la sudorazione
Si può fare con impacchi di garze calde e umide che vengono applicate a diverse parti del corpo. Le garze possono essere immerse in vari liquidi, quali oli caldi medicati, acqua, latte, e miscele di erbe.

Questa terapia di riscaldamento può essere eseguita sia in una vasca, o semplicemente mentre il paziente è disteso su di un lettino. Lo Swedana ‘liquefa’ gli elementi del corpo (dosha) che sono in eccesso, sbloccando così i canali di energia intasati, eliminando l’olio e le essenze in eccesso rimanenti dai trattamenti del Pancha karma.

I trattamenti del panchakarma vengono spesso subito dopo una serie di trattamenti preparatori. Una volta che i trattamenti Pancha Karma sono stati completati, vengono eseguiti dei trattamenti di chiusura per garantire una corretta conclusione del processo di guarigione.

Nel contesto di cui sopra, come già detto, questo studio è stato condotto per valutare l’efficacia del metodo di trattamento tradizionale indiana di Pancha Karma nel trattamento delle distorsioni a muscoli e articolazioni.

Lo studio è stato effettuato su giocatori di pallamano del distretto Wardha del Maharashtra della fascia di età dai 13 ai 25 anni.

 Metodologia
Nel presente studio, sono state fatte valutazioni qualitative e quantitative delle lesioni di giocatori di pallamano in modo sistematico. I dati sono stati raccolti utilizzando metodi standard. In particolare sono stati studiati e registrati, dati quali il tipo di infortunio sportivo, la gravità del dolore, ecc.

Le tecniche utilizzate per il trattamento dei giocatori di pallamano come Patra Pinda Swedana, Nadi Swedana, Snehana, Swedana, utilizzando Nirgundi Patra, Eranda Patra, Dashamula, Mahanarayana olio, ecc.

Si è considerato un periodo di trattamento di 30 minuti al giorno ed è stata effettuata per un totale di 3 giorni. La scelta del trattamento è stato basato sul tipo di danno subito dai giocatori. L’effetto del trattamento (Snehana & Swedana) è stata valutato statisticamente sulla base dei dati raccolti ed i risultati sono presentati nella sezione seguente.

Risultati e discussione
Frequenza e tipo di lesione:
Dai dati è stato osservato che i giocatori di pallamano di tutti i gruppi di età sono stati soggetti ad infortuni. Tuttavia, in particolare, i giocatori di fascia di età da 23 a 25 anni. Sono risultati più vulnerabili agli infortuni. Il comparativo di valutazione ha indicato che i giocatori di fascia di età dai 23 ai 25 anni sono significativamente (P <0,05) più inclini alle lesioni. I dati relativi al tipo di lesione ha indicato che il dolore è stato associato a tutti gli infortuni a seguito di stiramento muscolare.

Impatto dei trattamenti Snehana & Swedana trattamento sulle lesioni sportive
I giocatori che si sono feriti giocando sono stati sottoposti a trattamenti di Panchakarma sotto la supervisione di un professionista qualificato. I risultati ottenuti in questo studio hanno indicato che lo Snehana & Swedana hanno avuto un significativo impatto positivo nell’alleviare i giocatori dal dolori. Inoltre, i risultati hanno indicato che il trattamento Snehana & Swedana ha apportato un rilevante beneficio (P <0.05) nel migliorare la flessibilità, la potenza e la resistenza dei giocatori di pallamano (Tabella 1).

Effetto della Snehana e Swedana trattamento sulla natura delle lesioni

Tabella n – 1 Effetto del trattamento Snehana e Swedana sulla natura delle lesioni


Conclusioni 

I risultati di questo studio hanno rivelato che il trattamento Snehana & Swedana ha apportato un rilevante beneficio (P <0.05) nell’alleviare i giocatori dai dolori provocati dalla pratica dello sport di pallamano. In particolare, il trattamento Snehana & Swedana ha avuto un significativo impatto positivo nel minimizzazione il dolore e nel migliorare la flessibilità, la potenza e la resistenza dei giocatori di pallamano. Dai risultati dello studio, si può concludere che il trattamento Panchakarma è una valida alternativa per il trattamento lesioni sportive, che ha bisogno di essere praticata per poter raccogliere i benefici.

 

Fonti
Aaron Rubin (2003), Sports injuries and emergencies: a quick response manual, McGraw-Hill Professional. Brad Walker (2007), The Anatomy of Sports Injuries, North Atlantic Books. p.48 Dennis John Caine, Nicola Maffulli (2005), Epidemiology of pediatric sports injuries, Volume 48, Medicine and Sport Science Series, Epidemiology of Pediatric Sports Injuries, Dennis John Caine, Karger Publishers. . p.108-113 Eric Shamus, Jennifer Shamus (2001), Sports injury: prevention & rehabilitation, McGraw-Hill. . p.78 Roald Bahr, Lars Engebretsen(2009), Sports Injury Prevention, Handbook of sports medicine and science, Volume 13 of Olympic Handbook Of Sports Medicine, John Wiley and Sons. . p.156-160 Sports Coach UK. (2003), St. Andrew’s Ambulance Association, sport scotland (Organization), Sports injury: prevention and first aid management, Coach wise 1st sport, . p.89 G Shrinivasa Acharya (2006), Panchakarama- illustrated Chaukhamba Sanskri Pratisthan Delhi. First Edition Lakshmi chandra Mishra (1998), scientific Basisfor AyurvedicTherapies CRC PRESS Boca Raton London New York Washington, D.C. p.145-150 Svoboda, RobertPrakriti: Your Ayurvedic Constitution, Lotus Press, . p.202-207 Tarachand Sharma (1995), Ayurved Ka Parichayatmak Itihas, Nath Pustak Bhandar, Rohtak (Haryana) . p.98 Hariveer Singh Baghel(1988), Vedo Ka Saar Ayurved Pratham Sanskaran. p.213-218

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Come risolvere l’insonnia con l’Ayurveda

Riportiamo di seguito il contenuto di articolo pubblicato su JAMJ giornale di divulgazione scientifica sulla medicina ayurvedica, accuratamente selezionato da Benefica Italia che parla dell’insonnia e delle terapie ayurvediche per curarla.
Secondo l’Ayurveda il sonno è un tra le funzionalità vitali degli organismi viventi, senza la quale la vita non è possibile.

Dormire bene è il migliore indice di buona salute. Chi non dorme in modo corretto è colpito dai disturbi legati alla mancanza di sonno. I fattori psicologici giocano un ruolo importante nel disturbo. L’insonnia primaria è la difficoltà di addormentarsi o a mantenere un sonno prolungato.

Anidra è il termine usato per i disturbi del sonno nei trattati ayurvedici.

I rimedi per Anidra si trovano in forma di dieta, routine quotidiana e nei medicamenti.

Per la gestione dell’insonnia, oltre ai farmaci, sono necessari una consulenza adeguata e il rilassamento. Con una corretta igiene del sonno, una mente fresca e calma si può ritrovare il sonno perduto.

INTRODUZIONE
Si definisce ‘insonnia’ la difficoltà ad addormentarsi o mantenere un sonno prolungato, svegliarsi troppo presto e non riuscire ad addormentarsi nuovamente, o svegliarsi con una sensazione di stanchezza e letargia. L’insonnia è il disturbo più comune legato al sonno. L’insonnia cronica si diagnostica quando una persona ha disturbi del sonno per un minimo di tre notti a settimana per un mese o più. Si riscontra in entrambe le forme: primaria o secondaria.

Di seguito è trattata l’insonnia Primaria che non è direttamente associata ad nessun altra condizioni di salute.

Insonnia primaria
L’insonnia primaria è stata riscontrata nel 25% di tutti i pazienti che soffrono di insonnia cronica.

Anche se l’insonnia è sempre più frequente, non è comunemente ritenuta una minaccia significativa per la salute. È rara durante l’infanzia e l’adolescenza, ma diventa più frequente con l’avanzare dell’età. Le donne sono le più colpite, in genere. I sintomi di insonnia primaria sono: la difficoltà ad addormentarsi (più comune nei giovani adulti) e la difficoltà a mantenere il sonno (comune negli anziani), che non siano collegate a eventuali disturbi mentali o a condizioni fisiche. La preoccupazione eccessiva durante il giorno di non essere in grado di addormentarsi e il non riuscire effettivamente a dormire di notte, nonostante la presa coscienza del problema e gli sforzi intensi. La persona lamenta di letargia, stanchezza, mancanza di concentrazione e facile irritabilità. Chi ne soffre può ricorrere ad ipnotici o alcool per ridurre la tensione, e al caffè o altri stimolanti per superare la stanchezza. Più l’individuo cerca di dormire, maggiore è il senso di frustrazione e di angoscia e ancora peggiore è l’insonnia che ne segue.

Anidra
Nei testi ayurvedici, il termine “Anidra” È usato per indicare la condizione patologica in cui il paziente è privo di sonno. L’Ayurveda considera il sonno come uno degli istinti di base della vita, assolutamente essenziale per tutti gli esseri viventi. Quantità e qualità ottimali del sonno sono il risultato di quando si ha una corretta salute fisica e il benessere mentale. Se invece uno qualsiasi dei componenti del sonno è disturbato, porta vari problemi quali sgradevolezza, deperimento, debolezza, impotenza, ignoranza e, infine, può culminare nella morte.

Il sonno ed i suoi disturbi sono descritti nei testi di Charaka, Sushruta, Vagbhata, Bhavaprakasha, Harita, Bhela e Yogaratnakara. I disturbi del sonno sono visti come i sintomi e anche come complicanze di molte malattie.

Le cause
I fattori causali citati possono essere descritti nelle seguenti voci:

  • cause dietologiche – cibi indigesti o tossici
  • cause di routine – indulgenza eccessiva nell’esercizio fisico, nel digiuno, nei rapporti sessuali, la fame, un letto scomodo,
  • cause iatrogene – Uso eccessivo o anormale di vomito indotto, purghe, lavaggi nasali, salassi, medicamenti sotto forma di fumo, essudazioni, collirio e il digiuno.
  • cause psicologiche – paura, ansia, rabbia, gioia, dolore, avidità, agitazione.

Segni e sintomi
Anidra
è descritto come un sintomo, un disordine e anche come complicanza di molte malattie. Negli autorevoli testi ayurvedici, si trovano descrizioni precise dei sintomi prodotti dalla mancanza di sonno, come sbadigli, corpo dolente, stanchezza, mal di testa, pesantezza alla testa e agli occhi, inattività, vertigini, indigestione e le malattie causate da Vata disturbato.

Il sonno causa anche sgradevolezza, emaciazione, debolezza, impotenza, ignoranza e infine culmina con la morte.

Il Trattamento di Anidra
I trattamenti descritti per Anidra in ayurveda Samhita sono in forma di dieta, di routine e la medicina.

 Dieta e alimentazione
L’assunzione di zuppe, latte, pesce, grano, latticini, il ghee, e vari tipi di creme a base di formaggio o di verdure come melanzana, cipolla, succo di canna da zucchero, uva, preparazioni di jaggery (zucchero indiano) e zucchero.

La routine
Fare bagni, massaggi alla testa con olio, circondarsi di profumi e suoni piacevoli, ascoltare buona musica e belle notizie, il sonno indotto dall’aria in movimento, guardare spettacoli di danza e programmi umoristici.

Il tutto per mantenere la mente in un stato calmo e felice, sempre contento di tutto nella vita, conducendo una vita senza preoccupazioni, pensieri e avidità.

Medicamenti
La terapia esterna:

  • Abhyanga (massaggio) e Padabhyanga (massaggio dei piedi) con oli medicati quali dhanvantaram taila, ksheera bala taila, Mahanarayana taila;
  • utsadana (unzione)
  • chakshustarpana (applicazione di unguento lenitivo agli occhi) con ghee medicato come triphala ghrita, ghrita patoladi e ghrita drakshadi,
  • murdhni taila che è l’applicazione di olio sul cuoio capelluto.

 

L’applicazione di olio sulla testa può essere di quattro tipi:

  • Shiro Abhyanga, massaggio alla testa con olio
  • Shiro Pichu è un impacco con un pezzo di stoffa imbibito con olii specifici e mantenuto sopra la fontanella anteriore.
  • Shirobasti è una procedura in cui uno speciale involucro viene avvolto intorno alla testa per contenere l’olio che viene versato all’interno, lasciando la testa ‘a bagno’ nell’olio per un determinato tempo. Può essere effettuata con oli medicati.
  • Shirodhara è il versamento di un liquido sulla fronte, che a seconda della costituzione o dei disturbi viene scelto tra oli medicati, latte medicato, latte medicato con burro, acqua, acqua di noce di cocco, decotti come jatamamsi.

Queste quattro procedure possono essere eseguite utilizzando i seguenti oli medicati

  • Brahmi taila,
  • tungadrumadi taila,
  • himasagara taila,
  • asana bilwadi taila,
  • dhanvantaram taila,
  • himasagara taila,
  • taila chandanadi,
  • ksheerabala taila,
  • Aswagandha taila

Oltre ai 4 tipi di trattamenti alla testa, l’Ayurveda prescrive, secondo i casi, i seguenti trattamenti

  • Samvahana sfregamento del corpo con le mani
  • Udvartana massaggio del corpo con polvere di erbe Karnapoorana unzione delle orecchie
  • Shirolepa impacco medicinale sopra la fronte con farmaci come brahmi, devadaru
  • Vadana lepa applicazione medicinale sul il volto
  • Mardana trattamento che si esegue premendo il corpo leggermente

La terapia interna
Terapia con singoli farmaci: Un buon numero di farmaci sono descritti nella letteratura ayurvedica che migliorano lo stato del sonno come:

Palandu, Ikshurasa, Potaki, Tila, Trikatu, Ketaki, Vartaka, Kakmachi, Asuri.

Alcuni altri farmaci inclusi Brahmi, Aswagandha, Draksha, Bhanga, Shankhapushpi, jatamamsi, Ahiphena, Tagara, Kusmanda, Yamini, Pippali moola, Sarpagandha, Punarnava, Karpura, Parasika yavani, Katu Tumbi, Jatiphala,

Apamarga moola, Khas Khas, Kupilu, Raja sarshapa.

In forma composta troviamo:
Kashayas decotti vale a dire:

  • vidaryadi kashaya,
  • drakshadi Kashaya,
  • kashaya mamsyadi;

Ghrita ghee medicato cioè

  • ghrita amrutaprasha,
  • vidaryadi ghrita,
  • kalyanaka ghrita;

Arishta decotto fermentato / infusione come aswagandharishta,

  • draksharishta,
  • chandanasava.

Vati compresse come

  • ksheera-bala,
  • manasamitra vati,
  • lokanatha rasa,
  • nidrodaya rasa;

 DISCUSSIONE
Acharya ha spiegato diverse tipologie di trattamento per Anidra. Gli umori del corpo, come Vata, Pitta e il principio psichico Raja possono essere considerati come il principio fattori causali per Anidra.

I trattamenti di cui parla tutto l’Acharya sono anche basati sullo stesso principio, cioè dalla somministrazione dei farmaci e terapie che aumentano kapha nel corpo.

In prima linea il trattamento da adottare è evitare i fattori causali. Nella gestione di Anidra maggiore importanza è data alle terapie esterne e psicoterapiche.

Con le terapie esterne come Shirodhara, Vata e Pitta dosha vengono pacificati e vi è un aumento di Kapha Dosha. Quando un individuo si sdraia in uno stato di rilassamento per più tempo, Tamasika Guna (l’energia responsabile dell’inerzia) supera il Rajasika Guna (l’energia responsabile dell’attivita’)

 

CONCLUSIONE
Il sonno è considerato uno degli istinti base della vita.

Felicità, vigore, virilità, la nutrizione, la lunga vita dipendono da un sonno corretto. Solo un corpo sano e una mente sana permettono un sonno profondo.

L’insonnia sta diventando progressivamente una condizione di pericolo di vita ed ha anche la tendenza a danneggiare la vita quotidiana tra cui le relazioni sociali, la vita relazionale e professionale.

Se si seguono correttamente i ritmi del giorno, della notte e i regimi stagionali con un buon controllo sulla mente e sulle azioni, si potrà ritrovare un rinnovato sonno profondo.

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Week-end Detox

30 – 31 gennaio 2016
Un intero weekend all’insegna della depurazione con Nadesh Ayurveda e YogaDinamico presso il centro in via Chiosso 15 a Lugano (Resega).

Costo per l’intero weekend 390 CHF invece che 490 CHF
PRENOTA ORA! Posti limitati
info e prenotazioni: info@nadesh-ayurveda.com
Tel. +41 79 924 69 47

PROGRAMMA
Sabato 30 gennaio 2016
•Ore 9:30-11:30 Yoga e Kriyaper depurare l’intestino e stimolare il fegato;
•Ore 11:30-12:00 Relax Yoga;
•Ore 12:00-13:00 Pranzo ayurvedico depurativo;
•Ore 13:30 Colloquio per analisi Ayurvedica;
•Pomeriggio: trattamento ayurvedico personalizzato.

Domenica 31 gennaio 2016
•Mattino: massaggio ayurvedico a 4 mani;
•Trattamento con bagni di vapore o fagottini caldi;
•Ore 13:00-14:00 Pranzo ayurvedico depurativo;
•Ore 14:30-15:10 Introduzione alle pratiche depurative yogiche;
•Ore 15:10-16:30 Yoga e Meditazione per rigenerarsi.

Durante tutto il weekend saranno servite bevande ayurvediche (incluse nel prezzo).

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Corso di aggiornamento professionale: “gli organi e i sistemi governati dall’energia vata”

Domenica 24 gennaio 2016

L’Ayurveda e la medicina occidentale

“gli organi e i sistemi governati dall’energia vata,  costituita dagli elementi aria e etere”

Conduce: dottoressa Saber – medico chirurgo specializzata in dietologia e medicina ayurvedica

 

Dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.30

Dove: presso Yoga Dinamico – via chiosso 15 – lugano resega

 

Costo: 100 chf

80 chf per gli ex allievi della scuola

10% di sconto per i soci del centro yoga dinamico

 

Ai partecipanti sara’ rilasciato un attestato valevole per l’aggiornamento professionale

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RASAYANA

Come spesso accade quando traduciamo delle parole di un’altra lingua, ci rimane la sensazione di perderci qualcosa, come se ci volessero molti più vocaboli per descrivere il significato di un’unica parola.
Rasayana è una di quelle, potremmo utilizzare “ringiovanimento” o “rinvigorimento”, ma forse nessuna di queste ci fa sentire veramente soddisfatti.
Cosa significa veramente Rasayana? E’ più facile descrivere come ci sentiamo prima di un Rasayana.