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Corso 2° e 3° livello terapista ayurvedico

IL CORSO

Durante questo corso l’allievo entra nel vivo del terapista ayurvedico. Scoprirà tutto il mondo ayurvedico al di là dei Tri-dosha. Approfondirà la filosofia ayurvedica e conoscerà l’anatomia fisiologica dell’Ayurveda. Imparerà a conoscere il corpo da un punto di vista ayurvedico. Scoprirà le diverse dimensioni, quella mentale, quella spirituale e quella energetica. Incomincerà a far proprie le indicazioni dello stile di vita incluse la pratica dello yoga e della meditazione. Acquisirà tutte quelle conoscenze che saranno indispensabili l’anno successivo per poter fare un piano terapeutico.

 

A CHI È RIVOLTO

Il corso si rivolge a chi ha già compiuto un percorso di almeno 250 ore dove ha potuto imparare le basi dell’Ayurveda, la teoria dei Tri dosha e dove ha imparato le basi per l’individuazione della Prakriti e della Vikriti. A chi, avendo iniziato l’Ayurveda spinto da un interesse puramente personale, ha deciso di farne una professione e di proseguire questo cammino.

L’OBIETTIVO DEL CORSO

L’obiettivo è quello di acquisire le conoscenze approfondite dell’Ayurveda in tutti suoi aspetti. Padroneggiare il linguaggio ayurvedico e capirne le applicazioni. Poiché il terapista ayurvedico sarà autorizzato a fare un esame obiettivo secondo l’ayurveda, l’allievo dovrà avere un quadro completo di come funziona l’individuo, delle cause di squilibrio, di come il disturbo si è evoluto nella patogenesi e di come, avvalendosi degli strumenti a disposizione, potrà riportare il cliente/paziente ad uno stato di equilibrio. Approfondendo alcune delle materie su cui si basa la terapia ayurvedica, come stile di vita, yoga, meditazione, trattamenti specialistici, l’allievo potrà studiare la relazione tra sintomi e linea di cura, tra linea di cura e strumenti da utilizzare.

LE MATERIE

Storia

Si approfondirà la storia perché conoscere il contesto nel quale nasce una medicina/disciplina/filosofia, che ancora oggi è oggetto di studio e fonte d’ispirazione per molti, è di fondamentale importanza. Il rapporto con la rigogliosa vegetazione indiana, i ritmi lenti e calmi dell’India, le divinità in stretta relazione con gli elementi, hanno fatto da base ad una medicina/disciplina/filosofia che ancora oggi ha così tanto da insegnarci.

 

Filosofia

La storia dell’Ayurveda cammina al fianco della sua filosofia. Leggendo i Veda, si può capire come, nella storia, si è sviluppato il pensiero vedico. I Veda sono un’antica raccolta di testi considerati sacri dagli induisti, risalgono a circa il XX secolo a.C. ma ne fanno parte anche raccolte più recenti. Leggendo i Veda possiamo capire la civiltà del territorio indiano e la religione induista. L’Ayurveda, però, si ispira a più testi, alcuni dei quali straordinariamente d’impronta scientifica e altri prettamente spirituali. Questa unione tra scienza, filosofia e spiritualità è ciò che ha permesso all’Ayurveda di essere efficace anche ai giorni nostri. Il suo approccio scientifico e pragmatico ha potuto accogliere con entusiasmo l’evoluzione scientifica degli ultimi 2000 anni confermando così le ricerche empiriche svolte nel passato. Proprio l’Ayurveda è da considerarsi pienamente una medicina complementare e non alternativa perché segue gli stessi principi allopatici della nostra medicina convenzionale.

Nel dettaglio si studieranno i seguenti argomenti:

I Shad Darshana (Sankhya, Nyaya e Vaisheshika, Mimamsa, Yoga, Vedanta)

Anatomia fisiologica ayurvedica (Rachana Sharira)

Nell’Ayurveda il modo di declinare il corpo umano è apparentemente diverso dal nostro ma sarebbe come se osservassimo due persone di due Paesi diversi nominare un albero con un nome diverso. Mentre nella medicina convenzionale ci siamo specializzati nel nominare ogni singola parte del corpo con le relative funzioni, l’Ayurveda si è maggiormente concentrata sulle funzioni delle diverse parti dell’organismo e sulla relazione che ciascuna parte ha con le altre. E’ subito evidente, agli studenti di anatomia fisiologica ayurvedica, come ogni parte sia connessa alle altre e come il corpo non possa essere disgiunto dalla mente e dallo spirito. Anche questa materia è assolutamente in armonia con la conoscenza della medicina convenzionale e non in contrasto. La conoscenza, anzi, così dettagliata della nostra anatomia, permette una comprensione maggiore agli studenti in Ayurveda.

Nel dettaglio si studieranno i seguenti argomenti:

Agni, I Dhatu, Gli Srota, Aama, Mala

 

Fondamenti della patofisiologia Ayurvedica (Vikriti)

Secondo l’Ayurveda nasciamo con alcune caratteristiche che sono influenzate da diversi fattori (genetici, gravidanza della mamma, influenze esterne ecc.) L’insieme di questi fattori crea una nostra costituzione che nel corso della vita abbiamo il compito di mantenere in equilibrio. Raggiungere lo stato di equilibrio richiede un’attenzione su se stessi alla quale ai nostri giorni siamo raramente abituati. Ci piace di più seguire istruzioni rigide e permanenti mentre l’Ayurveda ci chiede di osservarci in ogni fase della nostra vita. Lo stato di squilibrio viene chiamato Vikriti e in quest’ambito, molti sono i suggerimenti che il terapista ayurvedico è in grado di fornire.

Nel dettaglio si studieranno i seguenti argomenti:

I dosha e il loro stato di equilibrio, decremento e aumento, le malattie causate dal disequilibrio dei dosha

L’Ayurveda, osservando lo stato di squilibrio, si preoccupa innanzi tutto di valutarne la serietà della patogenesi. In questo percorso sono stati individuati 6 stadi che permettono al terapista di elaborare il percorso terapeutico relativo. Lo studio approfondito di questa materia, darà la possibilità al terapista di capire se il caso rientra tra le sue abilità terapeutiche o se è meglio chiedere l’intervento di un Naturopata in Ayurveda o di un Medico. Una volta valutata le possibilità di intervento, imparerà a muoversi all’interno delle linee di cura secondo l’Ayurveda che includono trattamenti, dieta, consigli sullo stile di vita, indicazioni di pratiche yoga e di meditazione. Le linee di cura si possono paragonare a direttive specifiche raggruppate in un elenco di Macro strategie terapeutiche.

Si studierà, inoltre, il significato di Shamana e i relativi metodi terapeutici

 

 

TERAPIE RICOSTITUTIVE

Tarpana

 

TERAPIE RIDUCENTI

Apatarpana

 

Terapie nutritive (brmhana) Terapie di alleggerimento (langhana)
Oliazioni (snehana) Riduzione del grado di umidità (rukshana)
Placare le secrezioni e le evacuazioni (stambhana) Stimolazione delle secrezioni, confronta anche disposizioni diaforetiche (swedana)

I trattamenti e i massaggi ayurvedici possono essere utilizzati in tutte le linee di cura sopracitate, sono lo strumento principale del terapista ayurvedico che saprà scegliere quelli più adatti. Nel corso del secondo modulo si impareranno i trattamenti più specifici. I trattamenti verranno studiati unitamente alle loro indicazioni, controindicazioni e prodotti da utilizzare (oli, polveri, paste)

TRATTAMENTI MANUALI EFFETTI DEL METODO
MURIABHYANGA

Trattamento su tutto il corpo con olio

shamana

Pacifica sia Vata che Kapha, elimina le rigidità articolari, allunga la muscolatura, rende più morbide le articolazioni

SNEHANA

Trattamento su tutto il corpo a 4 mani

snehana, brmhana, prana
UDVARTHANA

Trattamento a corpo intero con polveri e paste

rukshana, langhana, prana
GARSHANA

Trattamento corpo intero a secco con guanti di seta

rukshana, langhana, prana
NEERABHYANGA

Trattamento su tutto il corpo con olio

 

Shamana, langhana, prana

Aiuta la circolazione linfatica alleggerendo Kapha, aiuta Rasa dhatu a fluire

Questa è una materia che segue l’allievo per tutto il percorso. Lo stile di vita è alla base di un buono stato di salute. Il mondo in cui viviamo spesso ci porta lontano dai bisogni fisici e mentali del nostro corpo. Il terapista ayurvedico, sperimentando negli anni su di se, sarà in grado di guidare il cliente/paziente verso i cambiamenti necessari senza dogmatismi ma con pazienza, adattamento e creatività, in modo da permettere una graduale ma costante e permanente cambiamento. In questo percorso formativo l’allievo sperimenterà su di sé l’efficacia di uno stile di vita secondo i principi ayurvedici, si confronterà con le proprie difficoltà ma anche con i benefici.

Nel dettaglio si studieranno i seguenti argomenti:

I principi di base per un corretto stile di vita, la dieta, l’influenza del tempo sui dosha, i momenti appropriati per le varie attività, la routine giornaliera, stagionale e annuale.

Non poteva mancare in un percorso formativo Ayurvedico le competenze che riguardano la mente. Come spesso viene affermato, corpo, mente e spirito sono strettamente collegati. L’ayurveda tratta la mente come un organo che risponde agli stimoli esterni attraverso gli organi sensoriali. Da questo punto di partenza si snoda questa complessa materia che tiene in gran considerazione l’approccio mentale per una efficace riuscita della terapia. La nostra mente e il nostro corpo sono in costante comunicazione, l’uno influenza l’altro. Nonostante il corpo sia materia solida, la mente ha un grande potere su di esso ma è vero anche il contrario, il corpo può influenzare lo stato della nostra mente. Diventare consapevoli della nostra mente, di come si muovono i nostri pensieri, divenire osservatori di noi stessi, ci permette di capire molto di noi e per il terapista è di fondamentale importanza. In una terapia ayurvedica il corpo, la mente e lo spirito vanno osservati e curati con la stessa attenzione.

Nel dettaglio si studieranno i seguenti argomenti:

Relazione tra corpo e mente, gli allievi impareranno quali sono le parti del corpo deputate principalmente alle funzioni della mente. Si affronterà anche l’atteggiamento mentale in relazione ai Tri Guna e si imparerà a riconoscere l’interazione tra i Tri Guna e i Tri Dosha.

Questa materia è di per sé una formazione. A Nadesh siamo consapevoli dell’importanza di trattare lo Yoga e la meditazione con serietà e professionalità. Gli allievi avranno modo di apprendere le basi di questa disciplina che verrà insegnata nel corso di tutta la formazione. Impareranno ad inserire nel quadro terapeutico alcuni consigli riguardanti la pratica dello Yoga e del Pranayama. Alcuni allievi si sono avvicinati allo yoga in occasione della formazione ayurvedica per poi aggiungere la formazione yoga in seguito.


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