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MODULO 2 – FONDAMENTI E COMPETENZE AYURVEDA AVANZATO

IL MODULO

Con questo modulo di durata biennale gli allievi entrano nel profondo della conoscenza ayurvedica, si immergono nella cultura e nella filosofia vedica, imparano ad utilizzare la vasta gamma di strumenti che l’ayurveda propone: dai prodotti, alla capacità di fare un’accurata anamnesi ayurvedica, ai trattamenti ayurvedici.

Gli allievi, già in possesso della conoscenza dei principi ayurvedici, approfondiscono la filosofia ayurvedica, l’anatomia fisiologica, quella sottile, energetica e gli strumenti per una corretta  anamnesi ayurvedica.

Da un punto di vista pratico vengono illustrate le modalità per individuare i disturbi e la loro origine interpretandoli in un quadro ayurvedico.

Al termine del modulo gli allievi sono in grado di eseguire trattamenti ayurvedici specialistici tenendo conto delle indicazioni e controindicazioni di ciascuno.

 

A CHI È RIVOLTO

Il modulo si rivolge a chi vuole approfondire la conoscenza dell’Ayurveda e/o a chi vuole intraprendere il percorso di Terapista ayurvedico.

Per partecipare è necessario aver affrontato e superato l’esame del Modulo 1 – Fondamenti dell’Ayurveda e Massaggio Ayurvedico. Gli allievi che hanno frequentato tale modulo presso altre scuole, devono affrontare e superare un esame teorico e pratico volto ad accertare un adeguato livello di conoscenze e competenze pratiche nella gestione dei massaggi.

Inoltre, per accedere al Modulo 2 e affrontare il resto della formazione di Terapista Complementare in Ayurveda Terapia è necessario essere in possesso di un diploma di livello secondario II o equivalenze, così come indicato nelle direttive dell’OdA TC.

L’OBIETTIVO DEL MODULO

L’obiettivo del modulo è quello di approfondire la conoscenza della filosofia ayurvedica, dei principi dell’Ayurveda e della fisiologia ayurvedica. Di conoscere il corpo fisico e i diversi involucri. Gli allievi devono saper conoscere l’anatomia funzionale, mentale e sottile da un punto di vista ayurvedico. Nella pratica devono saper fare un’anamnesi ayurvedica accurata, individuare i disturbi e la loro origine. Devono saperli inserire in un quadro terapeutico ayurvedico. Durante questo corso devono imparare quei trattamenti più mirati e sapere come utilizzarli nei metodi terapeutici.

LE MATERIE

Filosofia

Durante questo biennio l’allievo deve comprendere e conoscere le origini del pensiero ayurvedico, le scuole di pensiero sulle quali si fonda l’Ayurveda (Shad Darshana) e la concezione approfondita del Samkhya al fine di comprenderne la relazione con la pratica.

In Ayurveda il concetto anatomico coinvolge anche i piani sottili costituiti da Prana, Tejas e Ojas, dai centri energetici come i Chakra, dai Canali energetici, le Nadi, e dai punti energetici, Marma. Gli allievi imparano il trattamento dei punti Marma.

I tessuti corporei secondo l’ayurveda, i loro prodotti e i loro sottoprodotti di scarto, i 14 tipi di Fuoco (Agni), le loro funzioni, i loro stati di equilibrio e di squilibrio, le cause e i rimedi. I canali funzionali (Srota), le tossine e le scorie (Ama e Mala); gli stati di equilibrio e di squilibrio.

Gli allievi conoscono i principi di base sui quali si base l’indagine ayurvedica: l’osservazione, il colloquio, il tocco (Darshana, Sparshana, Prashna) l’analisi della persona (Panchaka Nidana e Asthavida Pariksha, sanno individuare lo stadio della malattia all’interno della patogenesi (Samprapti) e conoscono i limiti del terapista ayurvedico, abilitato a redigere un’anamnesi completa ma non a fare diagnosi.

I metodi terapeutici classificati secondo i principi ayurvedici principali, metodi riducenti e metodi nutrienti e saper programmare un percorso terapeutico che includa i trattamenti, un adeguato stile di vita, consigli alimentari, yoga e meditazione. Durante il percorso il cliente sarà accompagnato prestando attenzione al piano fisico, mentale e spirituale.

Il Terapista Complementare in Ayurveda ha il compito di sradicare i disturbi fisiologici insorti e di fornire indicazioni al cliente affinché possa evitare che si ripresentino in futuro. Un’ efficace terapia ayurvedica assume infatti quale obiettivo anche il rinforzamento della capacità del cliente di auto-regolarsi per intervenire sugli squilibri che sono la causa dei disturbi, aumentando la stimolazione della percezione del sé così da aumentare lo stato di coscienza e rendere il cliente presenza attiva nel pro-cesso terapeutico.

Il terapista deve sostenere il cliente nella gestione dei propri disturbi accompagnandolo da un punto di vista sia mentale che spirituale, fornendo consigli alimentari e spiegando l’uso delle spezie, fornendo le corrette indicazioni per un’ igiene di vita ayurvedica ed eseguendo i necessari trattamenti manuali utilizzando oli, polveri e paste.

Il terapista è inoltre in grado di pianificare un programma terapeutico secondo la conoscenza dei metodi terapeutici ayurvedici nei quali tutti gli aspetti sopramenzionati vengono essere inclusi in maniera coerente tenendo conto dei limiti temporali, spaziali ed economici dell’individuo e dal contesto geografico in cui opera.

Durante il biennio si imparano i trattamenti specialistici tradizionali ayurvedici come il Neerabhyanga, il Muriabhyanga, l’Udwartana, il Pichu, lo Swedana, i Punti Marma, il Massaggio alla donna in gravidanza e al bambino. Impareranno, inoltre, quei trattamenti che potranno eseguire solo in collaborazione con il Naturopata Ayurvedico, quali lo Shiro Dhara, i fagottini e le ciambelle (realizzate con acqua e farina)  all’interno delle quali versare l’olio.

Al termine del modulo gli allievi devono superare un esame comprendente sia una parte teorica che una prova pratica al fine di dimostrare le conoscenze, le competenze e le abilità acquisite. Per essere ammessi all’esame occorre aver saldato la quota, consegnato tutti i compiti assegnati, aver frequentato un numero di ore di lezione pari almeno al 80% delle ore frontali previste dal progetto del corso. Qualora le assenze superino il 20%, occorre recuperarle privatamente

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