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Ayurvedic Magazine

AMLA – GUSTO ACIDO

Nell’Ayurveda vengono contemplati sei gusti e per un buon equilibrio si consiglia un pasto nel quale sono tutti presenti. Secondo l’ayurveda eliminare completamente uno o più gusti può portare ad una situazione di disequilibrio.

Ciascun gusto ha delle proprietà e agisce sia a livello fisico, emozionale e spirituale

Il gusto acido è stimolante, alcune persone hanno una vera dipendenza da questo gusto e viene spesso accompagnato a cibi pesanti proprio per portare un po’ di leggerezza.

Il gusto acido ci aiuta nella digestione, facilita l’espulsione dei gas dall’intestino e dallo stomaco e agevola lo smaltimento delle scorie nelle urine e nelle feci.

Rende la mente più acuta e dà fermezza ai sensi.

Gli stati emotivi associati sono descritti come accresciuta attenzione e sensazione di sollievo.

In eccesso stimola l’invidia, gelosia, l’irritabilità, prurito, sensazione di bruciore.

Per chi ormai famigliarizza con i dosha, aumenta Pitta e Kapha, riduce Vata.

TIKTA – GUSTO AMARO

Nell’Ayurveda vengono contemplati sei gusti e per un buon equilibrio si consiglia un pasto nel quale sono tutti presenti. Secondo l’ayurveda eliminare completamente uno o più gusti può portare ad una situazione di disequilibrio.

Ciascun gusto ha delle proprietà e agisce sia a livello fisico, emozionale e spirituale

Dopo il periodo delle feste parleremo del gusto amaro, Tikta, il gusto che ci toglie proprio il senso di sazietà

Il gusto amaro non è piacevole, è l’ultimo gusto che un bambino sceglierebbe, e anche oggi sono molti gli adulti che lo evitano. Tuttavia alcuni ne sentono il bisogno e non zuccherano il caffè, altri vanno alla ricerca di insalate amare.

Porta leggerezza, freschezza, è un gusto penetrante, sottile, crea spazio. Per le sue caratteristiche è adatto alla purificazione, sono molti gli ortaggi che crescono in primavera dal gusto amaro, perché la primavera è il periodo migliore per la purificazione. Alcune erbe amare vengono usate per ridurre il prurito e gli accumuli

A livello mentale favorisce la chiarezza, nei riti tribali si sono sempre usate erbe dal gusto amaro. A livello emotivo, se usato in eccesso, può portare ad un senso di freddezza, di afflizione o disillusione.

Per chi incomincia a conoscere un po’ la teoria dei Tri dosha, aumenta Vata e riduce Pitta e Kapha

MADHURA – GUSTO DOLCE

Nell’Ayurveda vengono contemplati sei gusti e per un buon equilibrio si consiglia un pasto nel quale sono tutti presenti. Secondo l’ayurveda eliminare completamente uno o più gusti può portare ad una situazione di disequilibrio.

Ciascun gusto ha delle proprietà e agisce sia a livello fisico, emozionale e spirituale

In occasione del clima natalizio presentiamo il gusto dolce Madhura

Il gusto dolce viene percepito come piacevole, morbido, è correlato al senso dell’amore, alla soddisfazione, alla vitalità ma anche all’attaccamento. Quando ne assumiamo una giusta quantità promuoviamo il sentimento dell’amore e del benessere ma quando è in eccesso ci può portare verso la compiacenza e l’inerzia.

E’ il gusto Satvico per eccellenza, il gusto cioè che favorisce la pratica spirituale. Promuove l’armonia e la stabilità della mente

Favorisce la lubrificazione, soddisfa i sensi, li calma e rinforza il corpo.

Per chi incomincia a conoscere un po’ la teoria dei Tri dosha, aumenta Kapha e diminuisce Vata e Pitta

Auguri di Buon Natale

Dedicato alle persone

che amo da sempre

che amo da poco

che ho amato tanto

 

vorrei regalarti una risata

per rallegrarti e

rendere più leggera la tua vita

 

vorrei regalarti il mio silenzio

per far spazio alle tue parole

per ascoltare la tua storia

 

vorrei regalarti una dolce carezza

per farti sentire che ti voglio bene

 

vorrei regalarti un rifugio

nel quale farti sentire al sicuro

 

vorrei regalarti una mongolfiera

per guardare la vita dalle nuvole

 

vorrei regalarti tre pastiglie speciali

una per digerire il passato

una per darti una bella energia per affrontare il presente

una dolce per sentire il gusto della soddisfazione

 

Buon Natale

 

                                                                                       (Marinesh)

A Natale fai il regalo giusto – Ti aiuta l’Ayurveda!

Al Vata: regalagli un sogno, una visione, un viaggio, un’esperienza. Un’uscita insieme, una caccia al tesoro o una cena con tanta gente. Nutri la sua mente, la sua curiosità, lascialo volare alto nel cielo verso un dove vicino solo per pochi.

Ma se lo vuoi aiutare a stare in questo mondo, regalagli una danza, un massaggio o del giardinaggio, tienilo al caldo, vicino a un camino con un bicchiere pieno dì vino. Con tanti dolci piccoli e diversi dai sapori esotici dal gusto lontano.

Al Pitta regala la luce, lo splendore, la bellezza. Una cena stellata, una prima al teatro, un palco dove esibirsi e una terra dove sfidarsi. Un oggetto speciale frutto di un pensiero dedicato.

Ma se lo vuoi rinfrescare, regalagli una cascata, un lago cristallino, una notte di stelle, un massaggio alla testa e una macedonia gigante

Al Kapha regala l’eleganza, abiti regali, gioielli e tesori. Auto grandi, castelli infiniti e giardini profumati. Amore infinito, ascolto senza tempo e spazio per stare comodi.

Ma se lo vuoi alleggerire, fallo ridere, porta un po’ dei suoi pesi, apri il cancello e fallo scappare dalla noia, fallo sentire leggero nell’oceano

Sei scarico/a ma sai il perché?

Se il tuo sonno non è riposante la sua qualità o quantità non è adeguata, l’Ayurveda da’ alcuni suggerimenti per regolarizzarla

  1. Evita di compiere attività che siano stimolanti o eccitanti, come stare al computer, guardare film, programmi cruenti o che sollecitino troppo le emozioni
  2. Evita di cenare tardi la sera e se proprio non puoi farne a meno, prendi qualcosa di leggero dal gusto dolce come un bicchiere di latte caldo o, se sei intollerante al latte, un bicchiere di una bevanda al gusto di latte
  3. Sei non fai meditazione, prova a fare un esercizio rilassante prima di dormire o prima di cena

Se dopo mangiato ti senti appesantita/o, gonfia/o, con un po’ di sonnolenza, forse digerisci con fatica, e questa fatica si ripercuote sulla tua energia. Le cause di una cattiva digestione possono dipendere da diversi fattori

  1. il nostro potere digestivo (Agni) potrebbe essere diminuito. È un fattore individuale e si modifica anche nel corso della vita
  2. Una dieta inadeguata alla nostra tipologia (dosha) o alla stagione o al nostro stato di salute può creare problemi di digestione
  3. il luogo e il modo in cui consumiamo i pasti, a volte può bastare mangiare in un posto silenzioso con calma, rinunciando a lavorare.

Non solo il cibo va digerito ma anche le emozioni e le preoccupazioni. Anche questa capacità digestiva è diversa per ciascuno di noi e cambia nelle diverse fasi della vita. A 20 anni affrontiamo certi eventi della vita con una maggiore capacità digestiva, esattamente come con il cibo. Se siamo in sovraccarico ci sentiamo stanchi e sfiniti. Può succedere che abbiamo dei tempi di digestione emotiva più lunghi di quelli che avevamo previsti. In questa situazione di indigestione emotiva abbiamo 2 soluzioni

  1. ridurre il carico di problemi
  2. imparare a mettere in relazione il nostro tempo di digestione e i problemi/emozioni da gestire

Noi non siamo fatti di sole molecole, di sola struttura pesabile e osservabile, siamo creature complesse con bisogni diversi. Abbiamo bisogno di essere allegri, leggeri, gioiosi, esattamente come abbiamo bisogno di bere e di mangiare. Ignorare questo bisogno può farci sentire stanchi e demotivati. L’equilibrio è dato anche dall’organizzare del tempo per nutrire la nostra voglia di allegria, leggerezza e vitalità.

 

Vero/falso – 5 cose da sapere sull’Ayurveda

L’ayurveda è solo un massaggio con l’olio – Falso – l’Ayurveda è un’antica medicina che comprende 8 specializzazioni simili a quelle della nostra medicina

L’Ayurveda ha senso solo in India – Falso – Esistono diversi centri ayurvedici in Europa di ottima qualità con specialisti con diversi gradi di competenze

E’ possibile fare un Panchakarma in una settimana – Falso, tuttavia in molti centri ayurvedici fanno degli eccellenti percorsi di purificazione adattandoli ai bisogni e ai tempi dei pazienti

Per seguire un’alimentazione ayurvedica devi saper cucinare indiano – Falso, i principi ayurvedici, in quanto principi, si adattano agli ingredienti dei nostri climi e del nostro territorio. Sicuramente bisogna saper combinare e saper scegliere gli alimenti.

Sicuramente non mi piace la cucina ayurvedica, perché non mi piace il piccante – Falso, non tutte le spezie hanno gusto piccante, conoscere bene le spezie è fondamentale per trasformare gli alimenti e renderli digeribili.

RILASSAMENTO ADEGUATO

Quando il corpo e la mente abusano del troppo lavoro, la loro naturale efficienza diminuisce. L’attuale stile di vita non favorisce né praticamente né culturalmente il rilassamento. Eppure il rilassamento e il riposo sono gli strumenti naturali per ricaricarsi, ma purtroppo molti di noi hanno dimenticato come fare. Spesso accade che l’energia prodotta dal corpo viene consumata dal cattivo umore, dalla rabbia, dalle ferite o dalla paura. La repressione o l’esplosione delle emozioni violente spesso è il risultato di emozioni non “digerite” che crescono in maniera anomala nel nostro corpo e nella nostra mente. Le tecniche di Raja Yoga e di Yoga Nidra aiutano a superare questo stato e inducono il completo rilassamento del corpo e della mente. Durante il rilassamento profondo viene consumata una quantità minima di energia. Solo un minimo dispendio energetico è richiesto per il sistema circolatorio e per mantenere il corpo in una condizione normale, mentre la quantità rimanente viene immagazzinata e conservata.

PENSIERI POSITIVI E MEDITAZIONE

I pensieri sono di due tipi: positivi o negativi. Pensare positivamente è un’attitudine mentale e emozionale focalizzata sul lato luminoso della vita e nell’aspettativa di risultati positivi. Una persona positiva anticipa la felicità, la salute e il successo e ha fiducia nel fatto che supererà tutte le difficoltà.

Pensare negativamente è quell’attitudine che porta alcune persone a trovare il peggio in tutte le cose, a ridurre le aspettative ai minimi livelli perché focalizzati sui peggiori scenari possibili.

Di seguito alcuni suggerimenti per coltivare pensieri positivi:

  1. Usa solo parole positive per esprimerti
  2. Scaccia tutte le sensazioni che non sono positive
  3. Usa parole che evochino forza e successo
  4. Fai affermazioni positive
  5. Dirigi i tuoi pensieri con efficacia
  6. Credi nel tuo successo
  7. Analizza gli errori

La meditazione è ciò che ti da un riposo profondo. La meditazione è quell’attività nella quale i praticanti semplicemente si siedono e permettono alla mente di dissolversi. A livello fisico la meditazione aiuta a prolungare il processo anabolico della crescita e riduce il processo di decadimento delle cellule. Il riposo che deriva dalla meditazione è molto più profondo di qualsiasi sonno si possa fare. Quando la mente diventa libera dall’agitazione, quando è calma, serena e in pace, allora la meditazione accade. Ci sono tanti metodi di meditazione ma in ogni caso chi medita diventa più consapevole di ciò che gli accade a livello mentale ed emotivo e questo permette di dilatare il tempo necessario per scegliere che azioni compiere, siano esse verbali che fisiche. Anche i pensieri che generiamo possono venir controllati, gestiti o cambiati, a seconda di ciò che è più salutare per noi. E’ stato provato scientificamente che i pensieri positivi portano risultati positivi. Poiché la meditazione porta ad avere pensieri più positivi, anche il normale decadimento del corpo rallenta il suo decorso e contribuisce a mantenere un ottimo livello di salute

DIETA ADEGUATA

La dieta yogica consiste nella scelta di cibi semplici, puri e naturali, salutari e facili da digerire. Cibi biologici, possibilmente cresciuti nelle vicinanze, direttamente dalle mani del contadino. Cibi cresciuti in un terreno fertile, libero da pesticidi e geneticamente non modificati. Tutte le variazioni dei processi nella crescita e nella cottura riducono e in alcuni casi distruggono i valori nutrizionali del cibo. Il cibo che è cresciuto direttamente al sole contiene tutte le proprietà principali per lo sviluppo di una vita sana. Dobbiamo comprendere che la nostra scelta nel cibo serve a portarci verso una qualità di vita ricca di energia e di Prana. E’ importante evitare cibi eccessivamente stimolanti se consideriamo gli effetti sottili che il cibo ha sulle nostre emozioni. Un cibo adeguato può rendere la mente calma e l’intelligenza acuta.

Possiamo quindi concludere che una dieta yogica può aiutare ad alzare la qualità della vita attraverso una buona salute nel corpo, una buona energia vitale, un intelletto acuto e una mente calma.

 

ESERCIZI ADEGUATI

Esiste una varietà di esercizi pressoché infinita per sviluppare la forza fisica. Nello yoga le posture, posizioni, vengono chiamate Asana. Lo yoga è una pratica del corpo che ha lo scopo di ampliare le facoltà mentali e di elevare l’uomo spiritualmente. E’ quindi inscindibile l’aspetto spirituale nello yoga. La salute è uno stato nel quale tutti gli organi funzionano in armonia con la mente e con lo spirito e non può essere solo uno sviluppo della muscolatura sia essa nella potenza che nella sua elasticità. I movimenti violenti producono una quantità eccessiva di acido lattico nei muscoli e questo porta ad un senso di eccessivo affaticamento. Le asana di yoga vengono fatte lentamente e mantenute fino al limite di comodità, stato assolutamente diverso per ciascuno di noi. Si rimane focalizzati sulla salute della colonna, sulla sua forza e la sua flessibilità. La nostra colonna ospita il sistema nervoso e il mantenimento in salute della nostra colonna attraverso le asana adeguate garantisce una buona salute delle percezioni attraverso i nostri nervi, una buona circolazione e sostiene l’ossigenazione. Le asana lavorano sugli organi interni mantenendoli in salute. Praticando con lentezza e con una respirazione profonda e consapevole, le asana vanno oltre i benefici fisici e rinforzano le facoltà mentali creando un equilibrio corpo-mente.

IL PRANA E L’AYURVEDA

L’Ayurveda e lo yoga sono sorelle generate dalla stessa cultura, dalla stessa terra, sotto lo stesso cielo. Nell’Ayurveda sono stati individuati cinque tipi di movimenti sotto i quali sono stati raggruppati tutti i movimenti che governano le funzioni del nostro corpo. Il primo e più importante tra tutti si chiama proprio Prana Vayu. Prana Vayu è responsabile del movimento che dall’esterno va verso l’interno e che dall’alto va verso il basso. Prana Vayu è responsabile del movimento che conduce il Prana, l’energia vitale, dall’esterno all’interno. E’ quel movimento che mette in comunicazione l’uomo con il cosmo. La sede di questo movimento è la cavità cranica e muovendosi verso il basso attraverso la gola, la trachea, il cuore, i polmoni e il diaframma, è naturalmente il responsabile principale della respirazione. Prana Vayu è responsabile dei movimenti che avvengono nella nostra mente, delle percezioni, delle sensazioni, dei sentimenti, delle emozioni e dei pensieri.

Se seguiamo questo movimento, possiamo capire le dinamiche della nostra mente e rintracciare il punto esatto dove si è formato un pensiero che ci ha condizionato.

Il Prana è pura coscienza ed è privo di movimento. Perché si muova è necessaria l’energia di Vayu. Il loro incontro dà origine a Prana Vayu e l’energia vitale si trasferisce dal cosmo all’uomo. Nel momento in cui il prana si muove in una direzione, diventa attenzione, l’attenzione diventa percezione. Attraverso la percezione il Prana crea la sensazione passando attraverso i sensi. Le sensazioni diventano sentimenti e i sentimenti danno origine alle emozioni. Quindi l’emozione è la reazione al flusso del Prana e tutte le emozioni vengono dalla memoria.

Chi controlla il Prana, controlla la mente. La mente è un flusso di pensieri, così come il fiume è un flusso d’acqua. Se il pensiero è chiaro, il fiume è pulito. Se l’acqua è sporca, fangosa o inquinata, il fiume sarà inquinato. Se l’acqua è troppa, il fiume esonderà, se l’acqua diminuisce, il fiume rimpicciolisce. Così l’acqua, così il fiume.

Migliorando i nostri pensieri, miglioriamo la nostra mente, migliorando la mente, miglioriamo noi stessi.